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BILD ANNUNCIA TAGLI PER I DIPENDENTI. IN ARRIVO PIANO DI RISTRUTTURAZIONE CHE PUNTA AL DIGITALE

Tagli in arrivo anche per il colosso dell’editoria tedesca, Bild uno dei maggiori quotidiani della Germania.
A quanto pare il vento della crisi soffia pure su una testata storica come quella fondata da Axel Springer ad Amburgo e in edicola, ormai, da oltre mezzo secolo.
Secondo il settimanale Der Spiegel, la Springer editore avrebbe in programma un piano incisivo di tagli nel settore che porterebbe a casa tra i 170 e i 200 dipendenti.
Per alcuni di loro sarebbero previsti trasferimenti presso la filiale Bild Digital GmbH, assieme ai colleghi del sito internet Bild.de e del quotidiano locale berlinese D.Z. (sebbene con salari minori rispetto a quelli precedenti).
I dipendenti simil-esodati “made in Deutschland” dovrebbero comunque ritenersi fortunati rispetto ai colleghi del Belpaese dove un simile trattamento raramente è previsto.
Ma, come recita il vecchio adagio: “tutto il mondo è paese”.
E quando c’è da tirare la cinghia i primi a farne le spese sono proprio i lavoratori.
Il “piano Bild” rientra in una necessaria manovra di risparmio che secondo il direttore editoriale porterebbe nelle casse del foglio tedesco un risparmio di circa 20 milioni di euro. Per capirci di più è necessario dare un’occhiata alle cifre.
Il quotidiano teutonico mantiene una tiratura giornaliera di oltre 5 milioni di copie ed il ricavo prodotto è superiore alle spese del 30%, andando così a contribuire agli introiti totali del gruppo per una cifra pari a 300 milioni di euro.
C’è da dire però che nel 2012 si è assistito ad un netto superamento del formato on-line rispetto all’edizione cartacea.
Il che si è tradotto nell’aumento dei ricavi del 22% pari a 1,17 miliardi da parte della rete a fronte di un -3,3% di introiti da cartaceo.
Dati che hanno, conseguentemente, spinto l’editore a puntare (ed investire) sempre di più sulle edizioni digitali, operando, per l’appunto, tagli nel comparto tradizionale.
L’intento è chiaro anche dalle dichiarazioni rilasciate lo scorso anno dall’ a.d. Mathias Dophner che annunciava “investimenti”, ma anche “costi supplementari” legati a ristrutturazioni e tagli sulla carta stampata, per una contrazione del 10 per cento sull’utile lordo dell’anno in corso.
Insomma quello che si annunciava come imminente trasformazione ora sta per trasformarsi in realtà.
Ma quanto inciderà tutto questo sulla qualità dei contenuti?
Sembra che la diversificazione degli scenari non peserà negativamente sulla cura degli articoli.
Almeno questo garantiscono alla Bild.
Staremo a vedere.

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