“Nei giorni scorsi sono intervenuto per segnalare che non condividevo una campagna a priori, per le appartenenze professionali precedenti, contro Augusto Minzolini, direttore del Tg1. Ora però mi pare che la misura sia colma con riguardo al prodotto editoriale: un servizio pubblico che ha letteralmente censurato le notizie sulla vicenda ‘ragazze a casa Berlusconi’ sul Tg1, non può essere giustificabile, visto che è indubbia la rilevanza di tali notizie, di cui infatti gli altri media, non solo italiani, hanno dato (e danno) ampia notizia. Mi auguro che il CDA della Rai interverrà adeguatamente: credo comunque che, non solo su questo, una audizione di Minzolini in Commissione di Vigilanza Rai sia assai opportuna”. Lo afferma in una nota Marco Beltrandi, radicale, componente della Commissione di Vigilanza sulla Rai.
A Lamezia Terme il dibattito sulle edicole e sull’occupazione del suolo pubblico torna al centro…
La lezione di Papa Leone, le notizie che non vanno nascoste ma che devono servire.…
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…
Hoepli, si fa avanti Mondadori. Spunta l’offerta per rilevare il ramo scolastica della casa editrice…
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…