«Capisco le preoccupazioni del presidente Usa: con la crisi di vendite e pubblicità rischia di sparire quello che una volta consideravamo il quarto potere, il potere di controllo sull’esecutivo esercitato dai giornali».
Lo dice il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, che commenta così l’apertura di Obama nei confronti di proposte di legge che aprano la strada al salvataggio dei giornali. «Ci sono preoccupazioni anche da noi – sottolinea Belpietro – quotidiani e settimanali vivono un momento non facile». Mentre ricorda che anche in Francia il presidente Sarkozy ha preso in esame la possibilità di misure di salvataggio dei giornali. La carta stampata, ricorda Belpietro, «è importante per la democrazia, non a caso i regimi dittatoriali cercano subito di imbavagliare i giornali».
A rischio, con l’espandersi dei siti di news on line a discapito della carta stampata, c’è anche, secondo Belpietro, la validità delle notizie. I siti «si nutrono del giornalismo tradizionale – spiega – spessissimo riprendono le notizie dei giornali. Ma le notizie dei giornali hanno dei costi. E se non ci saranno più giornali disposti a pagare reporter per andare a scovare notizie e verificarle, anche la rete non avrà più quello straordinario giacimento che viene dalle testate. L’informazione proseguirà, ma quanto documentata, con quale spessore?».
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