Neelie Kroes (foto), è stata scelta dal presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, come commissario all’Agenda digitale (ex portafoglio Tlc e Società dell’informazione) in sostituzione di Viviane Reding che, invece, andrà a dirigere la commissione Giustizia.
Quello delle Tlc e dei nuovi media è un settore che la Kroes conosce bene. In qualità di commissario all’Antitrust – ruolo che ha ricoperto negli ultimi cinque anni – ha prestato molta attenzione, ad esempio, al ruolo di Microsoft nel mercato europeo, dapprima sanzionando Redmond per l’inclusione di Windows Media Player in Internet Explorer (IE) e poi facendo pressioni per evitare che sempre IE fosse inserito di default nei Pc. Da quest’ultima disputa con il colosso americano la Kroes ne è uscita vincitrice, strappando l’accordo sul cosiddetto ballot screen: su ogni pc apparirà una finestra (il cosiddetto ballot screen, appunto) con i diversi navigatori (come Firefox di Mozilla, Chrome di Google e Opera) e si darà all’utente la possibilità di installarne anche più di uno.
Il posto di Neelie Kroes all’Antitrust passa a Joaquin Almunia.
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