Il gruppo Editoriale L’Espresso , titolare dalla fine del 2004 di Rete A, gongola. Il bando di gara che riguarda 108 impianti-frequenze, presentato da Gentiloni, sembrerebbe il bocconcino fatto apposta per essere divorato. Non bastano le rassicurazioni del Ministro sulla procedura di assegnazione, che sicuramente sarà trasparente, ma il cavallo su cui puntare è di quelli che difficilmente tradiscono.
Basti pensare che alla procedura competitiva potranno partecipare solo i soggetti che hanno la concessione nazionale ma non hanno raggiunto la copertura dell’80% del territorio prevista dalla legge Maccanico. E chi se non Rete A che ricorse nel 2005 al Tar del Lazio contro un provvedimento del Ministero delle Comunicazioni che aveva dato risposta negativa alla richiesta della stessa emittente di ottenere frequenze non utilizzate? Staremo a vedere.
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