“La decisione assunta dal governo sull’aumento dell’Iva dal 10% al 20% sulla pay tv, se da un lato ripristina alla normalità una situazione momentanea atta ad incentivare lo sviluppo della tv satellitare, via cavo e digitale in Italia, rischia oggi, in una fase di grave crisi economica di pregiudicare investimenti e regole di tutti gli attuali operatori del settore (Sky Italia, Mediaset, Telecom Italia Media, Alice di Telecom Italia, Fastweb)”.
Lo sostiene in una nota la Uilcom che “esprime una forte preoccupazione a seguito di tale provvedimento, in particolare per Sky Italia, che attraversa oggi una fase delicata e che la vede coinvolta, insieme al sindacato, ad un processo di riorganizzazione sia sul fronte del consolidamento occupazionale dei lavoratori a tempo determinato, sia per una difficile trattativa per il rinnovo del premio di risultato”.
“L’aggravio dell’Iva che, se approvato, si scaricherà esclusivamente sugli abbonati, potrebbe ripercuotersi direttamente sull’andamento complessivo dell’azienda e di conseguenza sull’occupazione interna e dell’indotto. Visto lo scenario e la delicatezza di tale provvedimento – conclude il sindacato – invitiamo il governo ed il Parlamento tutto a ulteriori riflessioni prima di una sua contestualizzazione definitiva”.
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