Dopo aver votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee (A.C. 2897) sono in corso in Aula le dichiarazioni sul voto finale sul provvedimento.
Il provvedimento in questione, tra l’altro, proroga il regalo agli operatori di telemarketing a danno della privacy degli utenti dei servizi di telefonia e in violazione delle norme comunitarie in materia.
Mauro Paissan, componente dell’ufficio del Garante privacy, ha sottolineato più volte “gli effetti negativi della norma sulle telefonate promozionali, che finirà col danneggiare lo stesso telemarketing, che apparirà sempre più invadente e insopportabile”. “Gli utenti telefonici – ha affermato Paissan – verranno bombardati di messaggi e si vedranno costretti a iscriversi a un apposito registro per opporsi. Ma questi registri non hanno funzionato in nessun paese dove sono stati istituiti. E comunque molti cittadini, soprattutto gli anziani, troveranno molta difficoltà a manifestare il loro dissenso”.
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