Un nuovo tentativo di sinergia fra la carta e l’ online.
Si tratta di PaperPlay, uno strumento, realizzato da RedShift, che attraverso la ‘’scannerizzazione’’ di codici stampati sulla carta, permette di far ‘’scattare’’ sui dispositivi mobili dotati di una particolare applicazione una serie di contenuti multimediali legati ai QR.
Immaginiamo ad esempio una pagina sul conflitto in Medio Oriente, spiega l’ azienda a Journalismes.info. Attraverso PaperPlay la pagina viene ‘’arricchita’’ di video, foto e infografiche interattive relative alla vicenda. Questi contenuti diventano visibili su uno smartophone (iPhone o Android) che interagisce sui codici QR stampati sulla carta. La cosa interessante è che l’ applicazione può contenere dei materiali relativi a varie pagine e a varie pubblicazioni diverse.
E inoltre ‘’tutto viene gestito dall’ interno delle testate dalle strutture editoriali, che non hanno quindi bisogno di passare attraverso di noi’’, spiega alla France Presse Alessandro Thellung, fondatore di Redshift.
Un modo per fidelizzare i lettori, per conoscerli meglio attraverso le informazioni raccolte dall’ applicazione mobile (cosa più o meno corretta, ma questo è un altro discorso) e anche per ‘’misurare l’ audience di una pagina di carta come se fosse una pagina web’’.
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