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Arriva anche in Italia facebook per i defunti

Negli Stati Uniti è già realtà da più di un anno, a Torino debutterà nel 2013, ma i maghi dell’informatica del Comune e di Afc sono già al lavoro. In America sono diversi i siti che offrono la possibilità di mantenere un ricordo del caro estinto nel web, con tanto di biografia, album fotografici e bacheche aperte a tutti per lasciare messaggi o dediche. Una sorta di facebook per i defunti, un cimitero virtuale per tenere sempre viva la memoria nella ragnatela globale. E Torino, dove i camposanti “reali” si apriranno presto in maniera stabile alle altre fedi che ne faranno richiesta, sarà il primo Comune in Italia ad offrire questo servizio attraverso l’Afc, la società di gestione. Dopo i totem agli ingressi dei camposanti e il wifi per collegare lo smartphone e trovare più facilmente la posizione delle tombe per i visitatori, ora arriva la pagina web. “Ci siamo accorti — spiegano in Afc — che in molti casi le pagine facebook, soprattutto quelle di persone giovani o di mezza età scomparse, non vengono cancellate. Anzi. Spesso sono gli stessi familiari ed amici che continuano ad alimentarle, tenendo così vivo il ricordo della persona”. All’estero i cimiteri virtuali sono già realtà, in Italia no, e Afc vuole provare ad offrire questo servizio dal prossimo anno. “È un modo diverso di percepire e mantenere il ricordo — spiega Franco Carcillo, responsabile del settore informatico e dei siti internet del Comune di Torino, durante la visita alla centrale operativa e di sicurezza del Cimitero Sud — ad esempio all’estero sulle tombe compare il QR Code per permettere a chiunque di accedere a pagine speciali dedicate al defunto attraverso il cellulare”. Frontiere telematiche che si vorrebbero sperimentare anche qui. Non tutto si gioca però sul livello virtuale. Il vicesindaco, Tom Dealessandri, in accordo con l’assessore, Ilda Curti, stanno per modificare il regolamento comunale sulle aree cimiteriali per rendere più semplice e soprattutto per definire la possibilità di concedere spazi all’interno dei camposanti ad altre religioni, oltre a quella cattolica. Già ora esistono aree per gli ebrei, al Monumentale, e per l’Islam al Cimitero Parco. Ma sono diverse le fedi che vorrebbero avere un campo per ricordare e pregare i propri cari: “Vi sono comunità torinesi che hanno cicli di vita completi, nascono e muoiono qui”, spiega Curti. Una di queste è quella rumenaortodossa che da tempo spinge non solo per un luogo di culto, ma per un proprio cimitero. “Vogliamo modificare il regolamento — aggiunge Curti — prevedendo di poter sottoscrivere delle convenzioni con le fedi riconosciute che fanno richiesta di spazi. Fino ad oggi tutta questa parte non era regolamentata. È venuto il momento per arrivare ad una definizione puntuale e chiara delle procedure”.

Luana Lo Masto

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