Categories: Giurisprudenza

APPROVATA LA LEGGE CHE ISTITUISCE IL CORECOM IN SARDEGNA

Nella seduta del 24 luglio, il Consiglio regionale ha approvato (44 i voti a favore, 22 le astensioni) la legge (non ancora pubblicata sul B.U.R.A.S.) che istituisce il Corecom: “Istituzione del Comitato regionale per le comunicazioni della Sardegna (CORECOM)”. La legge è stata approvata senza alcun voto contrario.
Buone notizie, dunque, per gli utenti sardi di telefonia e altri servizi di telecomunicazione che, a partire da dicembre, potranno effettuare presso il Comitato regionale per le comunicazioni il tentativo di conciliazione obbligatoria, nel caso di problemi con i gestori telefonici o fornitori di servizi come la tv a pagamento.
La Sardegna è una delle poche regioni a non aver ancora istituito il nuovo organismo. Infatti, la relativa proposta di legge, presentata nel marzo 1999, quando mancavano pochi mesi al termine dell’undicesima legislatura, non è mai approdata in Aula. Ripresentata nel febbraio del 2000, sempre a firma di tutti i componenti della Commissione, la proposta di legge è stata esitata dalla Commissione a maggioranza nel novembre del 2000 ma, non essendo mai stata discussa dall’Aula, è nuovamente decaduta per fine legislatura.
In questi giorni è stato riproposto il medesimo testo esitato dalla Commissione nel 2000, al fine di consentire anche alla Sardegna di disporre di un organismo pienamente idoneo a svolgere quelle nuove funzioni decentrate sul territorio di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni che non potevano essere previste all’atto dell’istituzione del Comitato regionale sardo per il servizio radiotelevisivo (CORERAT), di cui alla legge regionale 24 febbraio 1994, n. 7.
La nuova legge comprende una prima parte in cui sono definiti la composizione del CORECOM per la Sardegna (limitata a cinque membri, compreso il Presidente), il procedimento di nomina dei componenti, del Presidente e del Vice Presidente (prevedendo il totale coinvolgimento del Consiglio, con garanzia del ruolo della minoranza), la durata dell’organo, le incompatibilità (riproponendo i rigorosi criteri previsti dalla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 52 del 1999) e le cause di decadenza dei componenti. Apposita norma disciplina l’aspettativa, obbligatoria per Presidente e Vice Presidente, mentre gli altri componenti del CORECOM – se occupati – hanno diritto a permessi retribuiti. La seconda parte della proposta di legge individua all’articolo 8 le funzioni proprie del CORECOM, vale a dire quelle attribuitegli dalla Regione.
Fabiana Cammarano

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