«Smettiamola per favore di scambiare lucciole per lanterne. La decisione del direttore generale della Rai, Mauro Masi (foto), di sospendere Michele Santoro è legittima e non c’entra niente con la libertà di stampa. In quale azienda un dipendente può permettersi di insultare il suo direttore generale senza subire conseguenze? L’insulto è libertà di stampa?». In questi termini Maurizio Lupi, vicepresidente Pdl della Camera e componente della Vigilanza Rai, interviene nel dibattito sulla sanzione al conduttore di Annozero. «Ci sono le regole che valgono per tutti – afferma Lupi in una nota – e vanno rispettate. Santoro non è un martire ma un giornalista e, anche se è un ottimo professionista, non può permettersi di usare la televisione pubblica, cioè di tutti, per lanciare offese gratuite contro Masi o chi per lui».
È morto il giornalista Marco Vignudelli. Arriva il cordoglio dell’Usigrai. Che in una nota ha…
La creator economy italiana entra ufficialmente in una nuova fase. Con le recenti indicazioni operative…
E così gli storici quotidiani della famiglia Riffeser passano di mano. Leonardo Maria Del Vecchio…
Gli occhiali intelligenti sviluppati da Meta insieme a Ray-Ban ed EssilorLuxottica stanno aprendo una nuova…
Lo squillo del telefono è diventato l’incubo degli italiani. A tutte le ore del giorno…
Sciopero della fame “finché non si sblocca tutto”: il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti…