Anche la Svizzera dice no al trattato globale anti-contraffazione. Le proteste dei cittadini hanno convinto il governo elvetico a non ratificare l’accordo. La Svizzera va a fare compagnia a Germania, Polonia, Bulgaria e Slovacchia, gli altri paesi europei che hanno già abbandonato l’ACTA. la Confederazione svizzera lascia aperti spiragli per il futuro. Se emergeranno condizioni sufficienti per l’adesione, il Governo potrebbe anche tornare sui suoi passi. Il Parlamento Europeo comunicherà l’11 giugno la sua decisione sulle sorti dell’accordo.
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