Le tv locali non hanno gradito il Piano di Assegnazione delle Frequenze approvato dall’Agcom con la delibera n. 300/10/CONS e dichiarano di fare ricorso al TAR.
Dalle frequenze totali, il Piano ricava 25 reti nazionali, di cui 16 in tecnica terrestre DVB-T, tre in tecnica DVB-H per la tv in mobilità e cinque da assegnare con procedura pubblica (Rai e Mediaset potranno concorrere a due di esse). In ciascuna area tecnica, almeno un terzo delle frequenze è destinato all’emittenza locale. L’Autorità convocherà per ciascuna area un tavolo tecnico con i soggetti interessati.
I canali dal 61 al 69 sono quelli identificati per il dividendo digitale esterno da assegnare con gara agli operatori telefonici. Tale previsione piace poco alle tv locali perché i canali sono tutti assegnati proprio a loro (che potrebbero però percepire un congruo risarcimento dallo Stato). “Si è voluto portare alla stessa copertura – sottolinea Maurizio Giunco, presidente delle tv locali della Frt – tutte le tv nazionali, al 95% della popolazione. Come si è arrivati a tale risultato? Togliendo canali alle tv locali”.
Giuseppe Liucci
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…
C’è un contratto in scadenza, ma dicono tutti che non c’entra. Il tema non è…