Editoria

Alla festa di Repubblica, Elkann “fugge” dai giornalisti

John Elkann fugge dal confronto coi giornalisti ai festeggiamenti per i 50 anni di Repubblica. Contestato l’editore che sta cedendo, insieme alla storica testata fondata da Eugenio Scalfari, il resto del gruppo Gedi. A Roma, Elkann voleva unirsi alle celebrazioni per il primo mezzo secolo di vita del giornale ma è stato contestato e, alla fine, ha preso una porta defilata e si è palesato al Mattatoio di Roma. Il comitato di redazione di Repubblica, dopo i fatti, ha vergato una nota al vetriolo contro il suo editore: “La presenza di John Elkann alla festa di Repubblica è un vergognoso schiaffo in faccia a Repubblica e alle sue lavoratrici e lavoratori. Siamo stati lasciati fuori dalla inaugurazione della mostra al mattatoio per i 50 anni dalla fondazione di Repubblica. Quindi chi vuole disfarsene è dentro a festeggiare, chi Repubblica la fa ogni giorno è fuori alla stregua di fastidiosi disturbatori”, tuonano i giornalisti. Che proseguono: “Probabilmente per non infastidire un editore che non si è mai degnato di incontrare le rappresentanze sindacali nel pieno della vertenza per la cessione di Gedi. Ribadiamo ciò che abbiamo scritto nei nostri striscioni: la Repubblica siamo noi, Elkann non è la tua festa”. Tutti i torti non li hanno i giornalisti. Elkann ha acquistato uno dei gruppi editoriali italiani più ricchi per poi cederne i pezzi. Manco stesse sfogliando una margherita. Prima ha iniziato a dismettere i giornali locali. E quelli non fanno rumore. Poi ha ceduto il settimanale, l’Espresso. Quindi ha continuando cedendo le testate regionali, persino i “gioielli della corona” del Nord Est. Infine, oggi, Elkann si prepara a svuotare completamente Gedi cedendo Repubblica e La Stampa. La sua presenza ai festeggiamenti, mentre i giornalisti restavano fuori, è un fatto. Così come la fuga dal confronto coi giornalisti. Che hanno saputo, per altre vie, della volontà di cedere ai greci di Antenna e che non sanno ancora granché sull’esito delle trattative.

Luca Esposito

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