Editoria

Rinasce il quotidiano “Avanti” a l’Aquila . Sarà un free press promosso dal partito socialista locale

Dal 7 marzo 2026 L’Aquila avrà un nuovo giornale: si chiama “Avanti L’Aquila” ed è un free press promosso dal Partito Socialista dell’Aquila, pensato come uno strumento di informazione, dibattito e partecipazione civica per il territorio.

La scelta del nome non è casuale. “Avanti” richiama una lunga tradizione politica e culturale italiana, quella del giornale fondato alla fine dell’Ottocento che per oltre un secolo ha rappresentato un punto di riferimento per il pensiero socialista, per le battaglie civili e per il progresso sociale. Oggi quel nome viene ripreso a livello locale per dare vita a uno spazio di informazione che guarda al futuro della città dell’Aquila.

L’obiettivo di Avanti L’Aquila è semplice ma ambizioso: offrire uno strumento di informazione libera e accessibile, capace di raccontare il territorio, le sue sfide e le sue opportunità. Il giornale sarà distribuito gratuitamente nei principali luoghi di incontro della città – edicole, bar, attività commerciali – per raggiungere il maggior numero possibile di cittadini.

L’Aquila è una città che negli ultimi anni ha attraversato trasformazioni profonde. Dalla ricostruzione post-sisma alle nuove sfide economiche e sociali, il territorio ha bisogno di spazi in cui discutere idee, proposte e visioni. L’informazione locale, quando è libera e radicata nella comunità, può svolgere un ruolo fondamentale nel rafforzare la democrazia e nel favorire una cittadinanza più consapevole.

In questo senso Avanti L’Aquila vuole raccontare la città reale: il lavoro, la scuola, la cultura, le associazioni, i quartieri, le storie di chi ogni giorno contribuisce alla vita della comunità. Non solo politica, dunque, ma anche società, economia, cultura e impegno civile.

Il giornale nasce con la volontà di aprire uno spazio di confronto serio e costruttivo, nel quale le idee possano essere discusse e condivise senza pregiudizi. Perché una città cresce quando i suoi cittadini partecipano, discutono e si confrontano.

Con il primo numero prende quindi il via una nuova esperienza editoriale che guarda avanti, nel solco di una tradizione storica ma con lo sguardo rivolto al futuro.

Ivan Zambardino

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