Secondo quanto prevedono due ordini del giorno accolti sabato scorso dalla Camera, il Governo si impegna ad annullare l’assegnazione gratuita delle frequenze Tv (il cosiddetto beauty contest) e ad indire un’asta “a titolo oneroso”.
Il “beauty contest” era stato deciso dal governo Berlusconi ma contestato dalle opposizioni in quanto assegnava agli operatori telefonici, senza alcun onere, i canali analogici liberati. «Di fronte ai sacrifici chiesti agli italiani, pensare che un bene di Stato possa esser dato gratuitamente non è tollerabile e, verosimilmente, non lo tollereremo». Così ha risposto ieri sera nella trasmissione «Che Tempo che fa» il ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera, parlando del beauty contest per le frequenze tv che però non ha risposto chiaramente circa l’intenzione di fare un’asta: «Può essere una cosa un po’ diversa, dobbiamo trovare nuovi modi».
Nel frattempo secondo quanto scrive oggi il quotidiano ‘La Repubblica’ l’intenzione del ministro sarebbe inizialmente quella di prendersi una pausa di un anno per capire cosa fare e iniziare a coinvolgere anche gli operatori telefonici. Secondo Passera, infatti, piuttosto che destinare le frequenze al mercato televisivo, sarebbe più interessante riconvertirle e assegnarle magari tra un anno agli operatori telefonici.
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