L’Agcom ha fornito la solidarietà a La Stampa dopo gli attacchi alla redazione di una settimana fa. E dopo la furibonda (ed evitabilissima…) polemica innescata dalle parole dell’esponente Onu Francesca Albanese. Secondo cui, l’azione di centri sociali e vandali nella redazione del quotidiano torinese rappresenterebbe “un monito” ai giornalisti. Parole intollerabili che hanno rizelato il dibattito riportando d’attualità il caso accaduto a Torino.
Il presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella ha deciso da che parte stare, quella de La Stampa. E ha espresso la vicinanza sua e dell’autorità garante per le comunicazioni ai giornalisti. “Piena solidarietà al direttore e ai giornalisti de La Stampa e ferma condanna degli atti violenti subiti dal quotidiano torinese”. Giacomo Lasorella ha ricordato: “La libertà di stampa è uno dei principi fondamentali della nostra democrazia, un valore da difendere e tutelare, anche nel ricordo del sacrificio di chi, come il vicedirettore de La Stampa Carlo Casalegno, nella cupa stagione del terrorismo fu tra i primi giornalisti italiani a morire per le proprie idee”.
Non ci sono “moniti” che tengano di fronte alla Costituzione. Che sancisce come principi inderogabili e motore stesso della democrazia quelli della libertà di stampa, di opinione. Da cui discende il valore costituzionalmente garantito del pluralismo. Che è il sale di una democrazia matura, seria e che sia davvero compiuta. Le parole del presidente Agcom sul caso La Stampa lo ricordano. Ancora una volta.
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