Secondo la tabella di marcia stilata dai tecnici del Governo, la data per l’asta sulle frequenze potrebbe essere fissata tra l’8 e il 9 agosto. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha già stabilito le regole che potrebbero essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale già venerdì prossimo. A quel punto, entro la prima decade di giugno, dovrebbe arrivare la pubblicazione del bando e del disciplinare a opera del comitato dei ministri. Scatterebbero quindi in automatico i 45 giorni per presentare le manifestazioni di interesse con relativa documentazione. Il comitato valuterà poi le domande e gli attestati di idoneità e fisserà la data per la presentazione delle offerte in busta chiusa.
Le frequenze in questione (bande a 800, 1.800, 2.000 e 2.600 megahertz) sono ambite dagli operatori di telefonia per supportare il boom della banda larga mobile e avviare i servizi Lte ma la maggior parte di esse è ancora occupata dalle televisioni locali. La legge di stabilità prevede un “compenso” a queste ultime di 240 milioni di euro ma le tv chiedono almeno il triplo. In caso contrario promettono di bloccare l’iter con una valanga di ricorsi e contenziosi. (Il Sole 24 Ore)
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