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70 GIORNALI CHIUDONO E GRILLO ESULTA. SDEGNO DELLA FNSI

”Non sara’ mai una buona notizia, per la liberta’ di tutti, anche la sua di comico e di politico, se un giorno, come rischiano oggi, dovessero chiudere 70 giornali. Se Grillo fosse un medico ammazzerebbe il paziente anziche’ curarlo”.

Cosi’ il segretario della Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) Franco Siddi, ha commentato la valutazione di Beppe di Grillo sulla legge dell’editoria e i giornali in cooperativa, rispondendo alle domande di ”Repubblica Tv”.

”Non sorprende questa posizione del leader di M5 Stelle.

Chi fa della sua professione antipolitica -dice Siddi- rischia di portarci molto spesso fuori strada, come e’ accaduto in passato, quando partenze simili ci hanno condotto verso soluzioni autoritarie. Direi solo con una battuta che se Grillo fosse un medico ammazzerebbe il paziente anziche’ curarlo. E’ proprio curiosa la sua osservazione che l’Italia e’ al 61* posto in quanto a liberta’ di stampa e che lui sarebbe contento se molti giornali chiudessero. Se c’e’ questo problema forse e’ proprio perche’ c’e’ bisogno di piu’ informazione, non meno.

Non tutta l’informazione e’ mercantile. Se c’e’ qualcosa che non va, si vada a correggere e chi si candida per fare politica nuova deve dire in che maniera il malato si cura”.

”Se si deve curare il fatto che l’Italia e’ al 61* posto nella graduatoria della liberta’ di informazione, bisogna aumentare e migliorare l’informazione. Ma Beppe Grillo -prosegue Siddi- forse sceglie ancora di fare il guru e ama parlare troppo e senza contraddittorio”.

Quanto alle presunte ”balle virtuali”, il segretario della Fnsi ha osservato che siamo a una delle tante ”allusioni”.

”Ci sono tante cose nell’informazione -ha affermato- ci sono le notizie vere e verificate e ci saranno forse delle balle e ci puo’ essere chi, come lui, sia in grado di confutarle.

Pluralismo. Il giornalismo deve sempre migliorare. La buona stampa italiana soffre di tanti problemi, di tanto precariato, di tante difficolta’ del mercato. Piaccia o no, questa e’ la realta’. Ma se non ci sono risorse per fare buona informazione, per affrontare i costi di inchieste e di ricerche, se giornali non commerciali sono costretti a chiudere ci sono problemi evidenti. Ma forse chi anche pensa che la stampa sia un male, si deve interrogare con serieta’: meglio una stampa sovrabbondante che una stampa insufficiente o limitata da qualcuno. Se qualcosa sta cambiando sulle regole, sulla trasparenza, sui contributi che non si danno piu’ a pioggia ma sulla base delle copie vendute, sulla base del lavoro regolare e certificato dell’aziende editoriali, qualcosa sara’ pure cambiato e non certo perche’ la Fnsi stava a guardare”.

”Se uno si candida ad essere il medico – ha concluso Siddi – sappia che deve saper curare il paziente non apprestarsi ad ucciderlo” conclude Siddi.

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