“Gli investigatori hanno potuto accertare come le foto in sequestro siano state scattate in luogo diverso e estraneo dalla proprietà di Silvio Berlusconi”. Inoltre, “Villa Certosa si estende per diversi ettari ed in parte non presenta alcuna recinzione, pertanto anche un parziale ingresso all’interno del perimetro della proprietà da parte dell’indagato (Zappadu) non escluderebbe la sua buona fede”.
Queste le motivazioni con cui il tribunale sardo ha deciso di archiviare l’ipotesi di reato di violazione di domicilio (art.614) a carico del fotoreporter Antonello Zappadu in riferimento alle foto scattate, nel 2007, che ritraggono il presidente del consiglio – all’epoca era capo dell’opposizione – mentre si rilassa nel parco della sua residenza estiva di Villa Certosa, con un gruppo di ragazze.
Berlusconi ha querelato Zappadu anche per violazione della privacy.
Su questo secondo punto la partita è ancora aperta. Il giudice dovrà pronunciarsi dando un giudizio “di valore” sulle fotografie.
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…
Passa qualche ora dalla presa di posizione della minoranza ed ecco che arrivano pure le…
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…