E’ avvolta nel mistero la nuova creatura tecnologica ideata dal co-fondatore di Twitter, Biz Stone.
Il 39enne pioniere del fenomeno dei “cinguettii digitali”, avrebbe in serbo, infatti, delle novità succulenti per tutti i fans del web, ma per ora della nuova applicazione si conosce solo il nome: “Jelly”.
Tuttavia, a voler scrutare dietro il classico occhio della serratura dando, cioè, uno sguardo alle poche righe postate sul sito di presentazione, si tratterebbe di uno spazio di condivisione social che aiuterebbe gli internauti a “fare del bene”.
Ma in che modo questo accadrà, be’, è ancora difficile a sapersi.
Il sito, comunque, almeno a voler dar retta ai soliti beninformati di turno, si proporrà come una sorta di tramite tra il benefattore e la giusta causa che questi deciderà di sostenere, con l’intento che altri facciano lo stesso, avvertendo il desiderio di emularlo.
Sì perché la funzione social di condivisione su cui il portale poggia le proprie basi, nascerebbe proprio dall’esigenza di fungere da traino.
Il principio scelto, d’altronde, è di quelli semplici: se le tue azioni positive sono pubblicamente visibili, allora è più probabile che anche altri possano fare altrettanto.
Coerentemente con lo spirito filantropico che la pervade, Jelly sarà un’applicazione gratuita e disponibile per gli apparecchi mobile.
Per sapere quando potremo sperimentarla, però, è ancora troppo presto, dal momento che i lavori sono ancora in corso nei locali della sede di San Francisco e Stone dice di non avere fretta nel lanciare la nuova start up socially correct.
E’ancora prematuro, dunque, per fare previsioni sull’utilità dello strumento progettato da Mr. Twitter, ma se il progetto prenderà piede rispondendo realmente agli intenti del suo ideatore, allora per la social technology sarà un primo grande passo in avanti che porterà davvero la tecnologia al servizio della società.
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