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Wlr, l’Agcom mette sotto consultazione pubblica l’offerta di riferimento di Telecom

 

L‘Agcom ha posto sotto consultazione pubblica lo schema di provvedimento avente ad oggetto le approvazione delle condizioni tecniche ed economiche dell’offerta di riferimento Telecom per il Wlr.   La disciplina riguardante i prezzi è molto dettagliata. I canoni mensili sono orientati al costo sulla base di una metodologia LRIC. Anche  i contributi una tantum e i prezzi per i servizi accessori si basano sui costi approvati nell’ambito dell’ offerte di riferimento presentate da Telecom. L’Agcom svolgerà un’analisi di mercato, ma ritiene già da ora fondamentale l’apertura di una consultazione preliminare sulle tariffe.  Per ora Telecom mantiene inalterate le condizioni economiche stabilite nel 2012.  Per procedere alle valutazioni sul costo della manodopera l’Autorità si è basata principalmente sul bilancio annuale di Telecom.  In base ai dati contenuto in esso l’Agcom ha calcolato il costo medio diretto dei tecnici di rete.  In generale i costi della manodopera diminuiscono rispetto al 2013.  Il calcolo del contributo per l’attivazione del Wlr è stato effettuato tenendo conto della lavorazione in automatico (95%) e di quella manuale (5%).    L’Autorità, tenendo conto delle cifre analizzate,  ha maturato l’opinione che il contributo debba essere inferiore rispetto a quello previsto per il 2013. Invece per  il contributo una tantum sull’ installazione del Wlr su linee bitstream e unbundling è stata stabilita la disaggregazione delle componenti di costo (spostamento del tecnico, attivazione, eventuale portabilità del numero, collaudo in sede cliente).  Qualche controversia si nota in relazione ai contributi di disattivazione delle linee attive.  Gli operatori alternativi non trovano giustificata la corresponsione di prezzi per linee Wlr attive precedentemente in Telecom e linee disattivate dagli stessi Olo per dodici mesi.    L’Agcom dà ragione a questi ultimi, sottolineando che i contributi vanno valutati solo sulla base dei costi sottostanti e non sui periodi di tempo che intercorrono tra l’attivazione e la disattivazione delle linee.  Queste le cifre del provvedimento.  Il contributo di attivazione è pari a 5,37 euro, mentre quello di disattivazione è pari a 11,14 euro.  Il contributo una tantum per l’attivazione su bitstream e unbundling è pari a 51,51 euro.  Telecom è tenuta a riformulare l’offerta di riferimento nel termine di 20 giorni.

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