Sale da 600 milioni a 708 milioni la stima delle entrate annue legate alla web tax, che applica un’aliquota del 3% sui ricavi dei grandi gruppi che vendono beni e servizi on line. E’ quanto emerge dalle tabelle allegate alla manovra. La tassazione delle aziende che operano nel digitale era prevista anche nella legge di bilancio 2018, che prevedeva un gettito annuo di 600 milioni. La norma, però, non è ancora entrata in vigore. La nuova manovra prevede invece che sia applicabile a decorrere dal 2020. Nel conteggio delle entrate figurano ‘solo’ 108 milioni di euro, cioè la differenza fra la somma stimata con la manovra 2018 (cioè 600 milioni), e quindi considerata da tempo come acquisita, e la somma stimata adesso (cioè 708 milioni).
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