«Oggi è un altro giorno ma la fumata nera di ieri sera sull’emendamento alla manovra in merito all’editoria ci inquieta. Per ridefinire in modo rigoroso e selettivo i criteri di erogazione del fondo, come viene richiesto dal governo, è necessario che le testate interessate rimangano in vita. In un territorio cimiteriale, quale è quello che si prospetta per le cento testate toccate dai tagli, è difficile parlare di riforme. Si rischia di assistere a un colpo ferale al pluralismo dell’informazione senza, nel contempo, dare luogo all’asta per le frequenze televisive. Come è possibile?». Lo chiede in una nota Vincenzo Vita, senatore del Pd, membro della Commissione di Vigilanza Rai.
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