«Oggi è un altro giorno ma la fumata nera di ieri sera sull’emendamento alla manovra in merito all’editoria ci inquieta. Per ridefinire in modo rigoroso e selettivo i criteri di erogazione del fondo, come viene richiesto dal governo, è necessario che le testate interessate rimangano in vita. In un territorio cimiteriale, quale è quello che si prospetta per le cento testate toccate dai tagli, è difficile parlare di riforme. Si rischia di assistere a un colpo ferale al pluralismo dell’informazione senza, nel contempo, dare luogo all’asta per le frequenze televisive. Come è possibile?». Lo chiede in una nota Vincenzo Vita, senatore del Pd, membro della Commissione di Vigilanza Rai.
C’è stato un tempo in cui l’edicola era una certezza. Una luce accesa all’alba, il…
A Lamezia Terme il dibattito sulle edicole e sull’occupazione del suolo pubblico torna al centro…
La lezione di Papa Leone, le notizie che non vanno nascoste ma che devono servire.…
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…
Hoepli, si fa avanti Mondadori. Spunta l’offerta per rilevare il ramo scolastica della casa editrice…