Il software libero è una necessità in uno stato democratico. I cittadini devono avere la possibilità, oltre che il diritto, di accedere senza discriminazioni e a condizioni di neutralità alle reti di comunicazione elettronica. Banda larga diffusa, accessibilità per i disabili, software libero. Questo, in sintesi, il messaggio lanciato dal senatore Pd Vincenzo Maria Vita al convegno “Occasione Perduta” organizzato dall’associazione UnaRete.
“La tecnologia non è mai politicamente neutra, la politica può e deve occuparsi attivamente di scelte tecnologiche che hanno una profonda incidenza, prima ancora che sugli scenari economico-finanziari, sulle libertà e i principi democratici del nostro Paese”.
“Siamo pronti con un ddl che porrà agli “Internet Service Providers” vincoli di trasparenza delle condizioni di accesso, per garantire condizioni di neutralità. Un decreto per impegnare lo Stato a garantire un accesso neutrale alle reti, assicurando i nuovi diritti di cittadinanza senza barriere e impedimenti e adottare soluzioni basate sul software libero”, ha poi annunciato Vita, per il quale “la libera diffusione della conoscenza, la sua natura di bene pubblico, il libero accesso alle informazioni e alle tecnologie, gli standard aperti sono questioni fondamentali che devono andare al di là del colore politico”.
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