“Può darsi che ci siano effetti anche su Consulta e Vigilanza, ma è vero che queste due vicende hanno avuto un effetto importante sul piano politico”. Lo ha detto Gaetano Pecorella a Sky Tg24 Mattina in riferimento alle parole del leader del Pd Walter Veltroni, che ha dichiarato conclusa l’esperienza comune con l’Idv. “Credo – aggiunge il deputato del Pdl – che Veltroni abbia colto l’occasione per arrivare alla spaccatura con Di Pietro che era necessaria, visto che sta assumendo sostanzialmente la leadership del centro sinistra”.
Se ci dovesse essere una reale rottura l’effetto si potrebbe vedere subito sull’andamento delle votazioni di oggi perché, spiega il candidato della maggioranza a giudice della Corte costituzionale “il nemico giurato, se non altro per gli antichi rapporti di contrasto in sede giudiziaria, era proprio Di Pietro. Può darsi che il suo venir meno apra dei nuovi scenari”.
Quanto alla sua candidatura, Pecorella, intervistato nel corso della rubrica Un caffé con…, aggiunge: “Il mio nome in questo momento è fermo, nel senso che è quello che viene ancora permanentemente indicato. Credo che però dovrò fare io stesso una valutazione se vi sono altre soluzioni per sbloccare il lavoro del Parlamento, sebbene ritenga che se anche mi mettessi da parte sarebbe molto difficile trovare una soluzione sia per quanto riguarda la Vigilanza che per quanto riguarda la Corte costituzionale”.
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