Nel giorno in cui la Vigilanza Rai riparte con l’elezione di Sergio Zavoli alla presidenza, i deputati del Pd Mario Barbi e Ricky Levi annunciano di aver presentato una proposta di legge per abolire la commissione. “Nata con la riforma della Rai del 1975 con l’intenzione di democratizzare il controllo del servizio pubblico, spostandone l’asse dal governo al Parlamento – spiegano Barbi e Levi in una nota – la Vigilanza si è sempre più trasformata in cinghia di trasmissione dei partiti sulla Rai. Le ultime vicende sono emblematiche da questo punto di vista e non sarà una personalità di indiscusso prestigio come Sergio Zavoli a potere modificare le cose”. In attesa di una “tanto urgente quanto complessa riforma organica del servizio pubblico radiotelevisivo”, Barbi e Levi propongono un provvedimento che, con l’abolizione della commissione, “ottenga il risultato di sciogliere la Rai dalla presa dei partiti e di accentuare il carattere neutrale ed imparziale delle funzioni di regolazione e di controllo”. La proposta prevede “il trasferimento all’Agcom delle funzioni di vigilanza ed indirizzo mentre attribuisce al Cnel, provvisoriamente, il potere di nomina del cda della Rai: cda rafforzato nelle proprie funzioni e nei propri poteri, composto di cinque membri, scelti, con voto espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti del Cnel, a valle di una procedura pubblica che consenta la presentazione libera di candidature di personalità in possesso di appropriati requisiti. Il cda della Rai, così formato – conclude la nota – nomina al suo interno un amministratore delegato dell’azienda”.
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