Via libera in Senato alla direttiva Copyright, esultano editori e produttori

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Il parlamento italiano ha (finalmente) recepito la direttiva europea sul copyright. La scelta, attesa da mesi, della politica è stata quella di dare il via libera per fare della normativa comunitaria sul diritto d’autore un “pezzo” importante della legge italiana sul settore dell’editoria. Il via libera avrà ripercussioni importanti sul settore culturale italiano e il suo recepimento nell’ordinamento italiano ha soddisfatto le associazioni di categoria che riuniscono gli operatori della cultura e dell’editoria nazionale.  Con questa normativa arrivano sul tavolo temi fondamentali, uno su tutti il contrasto allo strapotere delle multinazionali del web e un più congruo compenso per gli operatori.

Sergio Cerruti, presidente dell’associazione Fonografici Italiani, nonché vicepresidente di Confindustria Cultura e presidente della Divisione Media, Comunicazione e Spettacolo di Assolombarda ha affermato: “Si tratta di una svolta decisiva a favore della cultura e della tutela della proprietà intellettuale. Incentivare l’innovazione nella gestione dei diritti d’autore e definire meccanismi in grado di assicurare la massima trasparenza e accessibilità delle informazioni è davvero un importante traguardo”. Quindi ha concluso: “In un momento così difficile per il settore della musica e della cultura è fondamentale per l’intero comparto sentire l’impegno delle Istituzioni e dei suoi rappresentanti, in particolare ringrazio il Senatore Gianni Pittella per il lavoro svolto a tutela dei produttori di contenuti, in particolare dei più piccoli, al fine di risolvere lo squilibrio attualmente esistente tra i diritti dei produttori fonografici, degli artisti, degli autori e ristabilire un giusto bilanciamento con le piattaforme digitali che operano nel settore dei contenuti”.

Gli hanno fatto eco gli editori riuniti nell’Aie. Il presidente Ricardo Franco Levi ha salutato con soddisfazione la scelta del parlamento: “Dopo il voto di ieri del Senato, si definisce la strada che porta all’approvazione del decreto di recepimento della direttiva Copyright in Italia: un passo di fondamentale importanza per la tutela dell’industria creativa nel nostro Paese”.

Quindi Levi ha sottolineato: “Il governo italiano sarà così in prima linea in Europa per dare al nostro Paese regole capaci di dare nuove tutele al lavoro creativo, agli autori e a tutti gli attori del mondo del libro promuovendo allo stesso tempo la diffusione della conoscenza”. E ha proseguito: “L’impegno nostro e del governo non finisce qui; la direttiva e il suo recepimento vanno considerati come un punto di partenza e non di arrivo. Perche’ possano dispiegare i suoi effetti benefici, infatti, devono essere accompagnati da nuovi strumenti che consentano la gestione del diritto d’autore online in maniera semplice ed efficiente. Come Aie siamo impegnati da dieci anni per la costruzione di una infrastruttura tecnologica aperta che assolva questo compito. Il lancio da parte della presidenza di turno dell’Unione europea dell’iniziativa ‘Copyright infrastructure’ e la scelta della Commissione europea di definire prioritario gli investimenti per realizzarla nel suo ‘Piano d’azione sulla proprieta’ intellettuale per rafforzare la resilienza e la ripresa economica dell’Ue’ vanno nella direzione da noi auspicata e sulla quale abbiamo richiamato l’attenzione nelle interlocuzioni con il governo”.

Anche la musica esulta. Enzo Mazza, numero 1 della federazione industria musicale italiana ha detto: “Abbiamo apprezzato l’impegno di tutte le forze politiche che hanno spinto al massimo per arrivare a questo snodo fondamentale per la tutela dei contenuti nel mondo digitale. La direttiva sul copyright è uno strumento essenziale per garantire la produzione e lo sviluppo della musica online”. E dunque: “Si tratta di un passaggio importante che ora va seguito dall’effettiva implementazione dell’articolato comunitario nella legge italiana sul diritto d’autore’”. Soddisfazione arriva anche dai Produttori Musicali Indipendenti (Pmi) che con il presidente Mario Limongelli hanno spiegato: “Abbiamo apprezzato l’impegno di tutti i politici che ha portato a questo risultato che garantisce e tutela i diritti e i contenuti culturali in rete. Auspichiamo che si giunga quanto prima all’adattamento della legislazione europea riguardante il diritto d’autore in quella italiana”.

Infine, sempre sul fronte musicale, arriva la nota della Federazione degli editori musicali che ha esultato: “Si tratta di un traguardo importantissimo per tutta l’industria culturale che si è unita per oltre un anno in una battaglia di civiltà e di giustizia perché siano meglio tutelati e riconosciuti i diritti di chi crea. Ora aspettiamo l’iter di recepimento della direttiva che dovrebbe giungere entro il mese di giugno, con l’auspicio che i decreti attuativi siano in linea con il testo della direttiva”. E infine: “Fem, che ha partecipato attivamente alla discussione sulla direttiva , ringrazia tutte le sigle e le associazioni di categoria che hanno lavorato insieme con grande determinazione, la Siae che ha svolto un ruolo importante di rappresentanza del mondo creativo italiano e il ministero dei Beni Culturali che ha saputo ascoltare e recepire le istanze dei titolari dei diritti”.

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