Radio/TV

Vespa, Riina e il “peccato della conoscenza”

Vespa è finito sotto un incredibile processo mediatico: l’accusa è articolata su più livelli, l’opinione pubblica, l’informazione e la politica, il reato è aver dato spazio al figlio di Totò Riina in un’intervista televisiva andata in onda su Porta a Porta in occasione della presentazione di un libro

Chiaramente gli strali toccano anche la casa editrice, la trevigiana edizioni Anordest. Gli italiani, oltre ad essere i migliori allenatori possibili della nazionale di calcio, hanno da qualche anno accompagnato al bar dello sport della chiacchiera il nuovo mestiere di professionisti dell’antimafia. Qualche tweet non fa mai male.

Eppure l’intervista ad un mafioso dovrebbe essere un obiettivo importante per qualunque giornalista che voglia documentare un mondo che esiste e che si contrasta solo conoscendolo. Il figlio di Totò Riina è un mafioso. E non perché sia il figlio del padre, ma perché lui è stato condannato per reati di mafia con sentenza passata in giudicato, e Vespa l’ha detto.

Salvatore Giuseppe Riina sapeva che il padre era, e resta, un mafioso e, nonostante questo, lo giudica un buon padre: normale, perché anche lui è un mafioso. Salvatore Giuseppe Riina non si è pentito e giudica in maniera negativa i suoi affiliati che si pentono: normale perché lui è un mafioso.

Insomma, diciamoci la verità, dall’intervista di Vespa è emerso che esiste ancora una mafia viva e vegeta con i suoi disvalori e che sono quelli che vanno contrastati. Che deve fare un giornalista, un buon giornalista, secondo l’opinione pubblica, l’informazione e la politica? Semplice, mettere la testa sotto la sabbia e chiamare alla ribalta i professionisti dell’antimafia, quelli buoni per tutte le stagioni. E che il tweet sia con loro.

Recent Posts

Libertà di stampa nell’era degli algoritmi: presentato a Roma il nuovo volume di Francesco Saverio Vetere

La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…

13 ore ago

Giornalista preso a pugni a Chivasso: “Inaccettabile”

Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…

14 ore ago

Nem acquista TeleFriuli: “Polo multimediale per il Nord Est”

Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…

14 ore ago

Contributi all’editoria, è tempo di ripensare il sistema dei controlli

Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…

1 giorno ago

Trasformazione digitale dell’editoria: aperta la fase operativa del nuovo piano di sostegno

L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…

2 giorni ago

Il Tirreno passa a Olivetti Rason, closing a settembre

Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…

2 giorni ago