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Ho depositato una risoluzione che sarà discussa giovedì 6 febbraio alle ore 14 in VII commissione alla presenza del sottosegretario all’Editoria Giovanni Legnini per impegnare il Governo ad adottare tutte le iniziative atte a contribuire ad una soluzione della crisi giornalistica ed editoriale apertasi all’Adnkronos e delle gravi ripercussioni che la stessa pu esercitare sul settore dell’informazione che lamenta sempre più spesso l’attacco ai propri spazi di libertà”. Lo dichiara il deputato di Scelta Civica, Bruno Molea, che ha presentato una risoluzione a seguito dell’audizione svoltasi il 30 gennaio 2014 in Commissione Cultura dei rappresentanti dell’agenzia Adnkronos, dell’Ordine dei giornalisti, della Federazione nazionale della stampa e della Federazione italiana degli editori di giornali.
“Nel corso dell’audizione – prosegue Molea – è emerso che i tagli annunciati dall’editore con ricorso alla legge n. 223 non risultano essere praticabili nel settore dell’Editoria e che in sede di rinnovo delle convenzioni il governo ha inteso avviare un percorso di riforma e razionalizzazione del settore, incentivando tra l’altro le fusioni tra le agenzie di stampa. Le suddette convenzioni sono state confermate negli importi, in cambio del mantenimento dei livelli di qualità e dei servizi giornalistici con le medesime prestazioni, promuovendo miglioramenti in termini di specializzazione e internazionalizzazione”.
“Abbiamo appreso infine – conclude il deputato – che l’Adnkronos percepisce soldi dello Stato, cioè dei contribuenti, per cui dobbiamo respingere con determinazione l’idea che chi percepisce soldi dello Stato non rispetti le leggi corrette dello Stato”.
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