Contratto di servizio Rai, il dibattito non finisce mai. L’Usigrai è tornata sull’argomento e lo ha fatto sottolineando la necessità di inserire l’impegno a promuovere la cultura della sicurezza del lavoro. Il tema è serio. I tanti, troppi, incidenti, registratisi nei giorni scorsi da Nord a Sud, da Brandizzo in Piemonte a Marcianise in Campania, hanno riempito le cronache dei giornali. E hanno sottolineato, ancora una volta, quanta strada ci sia da fare per garantire a chi lavora un ambiente sicuro.
L’Usigrai, dunque, in una nota ribadisce la necessità di un impegno diretto. Da mettere nero su bianco all’interno del contratto di servizio Rai. “Il servizio pubblico può fare molto per promuovere la cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro. Crediamo che il Contratto di servizio debba contenere un impegno specifico per la Rai a realizzare programmi e prodotti di informazione che spieghino e promuovano l’importanza sociale e l’educazione al rispetto delle normative di sicurezza sui luoghi di lavoro”. L’Esecutivo Usigrai ha dunque spiegato: “«Gli incidenti, spesso mortali partono anche dalla mancanza di conoscenza e formazione specifica sui rischi, sulle norme e le buone pratiche a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Da parte del sindacato dei giornalisti non è mai venuta meno l’attenzione a questi temi e già dallo scorso anno ha lavorato insieme a Rai per la Sostenibilità, alla Direzione per l’offerta informativa, alla Fnsi per una campagna che era stata denominata Rai per il lavoro sicuro”.
L’auspicio dell’Usigrai è che ”la rilevanza sociale della sicurezza sul lavoro trovi l’attenzione della Commissione di Vigilanza Rai che a breve dovrà formulare il suo parere sullo schema di contratto di servizio”.
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