“La lettera dell’Ad al Presidente della Vigilanza conferma tutto quanto denunciato dall’Usigrai, a partire dal fatto che il taglio di una edizione è stato fatto senza alcun confronto sindacale”. Parole e musica del sindacato dei giornalisti Rai che è pronta a reagire contro la decisione assunta dai vertici di viale Mazzini. E, intanto accusa Carlo Fuortes di non aver coinvolto i sindacati nelle scelte che più da vicino riguardano proprio i giornalisti.
L’Usigrai ha tuonato. “L’Ad infatti parla di una informativa. Cosa ben doversa dall’obbligo contrattuale della consultazione. Per di più è stata palesemente tardiva, visto che è avvenuta dopo che l’Ad ha annunciato la chiusura, con tanto di data, in Vigilanza. Mentre il contratto prevede che la consultazione sia preventiva”. E dunque. “Non entriamo nel merito delle proposte perché devono essere oggetto di confronto al tavolo. Ci limitiamo a notare che si tratta non di concessioni ma di una banale risistemazione di spazi che già sono della TgR e che quindi – nel caso – saranno oggetto del Piano editoriale che dovrà presentare il Direttore Casarin entro 60 giorni dalla sua nomina”.
Per il sindacato, resta in piedi l’ipotesi di un confronto. “L’Usigrai ribadisce che è pienamente disponibile al confronto, se e quando sarà attivato dall’azienda, anzi lo ritiene necessario e urgente per rilanciare la presenza sul territorio e in generale l’informazione Rai. Perché il vulnus più grande di questa vicenda è nell’aver assunto una decisione pesante e grave come un taglio di una edizione al di fuori di qualsiasi piano complessivo, di qualsiasi progetto sull’informazione”. E quindi. “Solo chi vuole ridimensionare la Rai può esultare per questo taglio”.
Per Usigrai, infine. “Chi crede nel Servizio Pubblico dovrebbe pretendere un progetto, che prepari la Rai al prossimo Contratto di Servizio, di cui la presenza sul e per il territorio è parte fondamentale”. Per sottolineare la loro posizione, nella giornata di venerdì scorso, è andato in scena lo sciopero delle firme. Sia sui servizi televisivi che radiofonici.
Alle rimostrazione Usigrai, ha replicato l’azienda. Con una nota che è comparsa (anche) su Rainews. Per la dirigenza di viale Mazzini. “Non è in atto alcun ridimensionamento della testata giornalista regionale e dell’informazione che questa capillare rete del servizio pubblico multimediale fornisce agli utenti. La Rai è la sola azienda editoriale del nostro Paese che in questi mesi sta completando l’assunzione dei 90 giornalisti i quali verranno assegnati proprio alla testata”. E infine, la direzione ha sottolineato. “Buona parte di loro potenzierà l’offerta di informazione locale via Internet. L’eliminazione dei quattro minuti dell’edizione notturna è una semplice razionalizzazione che riduce spese senza compromettere in alcun modo l’informazione”. Quindi la posizione. “Previsto un presidio giornalistico notturno delle sedi regionali, notizie di rilievo della notte potranno, come adesso, essere trasmesse in tv su scala nazionale da Rainews 24”.
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