La Federal Communications Commission americana ha approvato una proposta per destinare le frequenze lasciate libere dal passaggio alla Tv digitale alla banda larga senza fili. Una decisione che rappresenta la prima concessione, dopo 20 anni, di una porzione tanto significativa di spettro non licenziato e che arriva dopo un lungo braccio di ferro tra la lobby dei broadcaster e quella delle web company come Google, Microsoft e Dell. Queste ultime hanno avuto la meglio sui primi, che temevano l’insorgere di possibili interferenze che avrebbero compromesso i loro servizi.
Per ovviare problemi di questo tipo, le nuove disposizioni eliminano la possibilità, per i dispositivi mobili, di esplorare la banda, individuare gli “spazi vuoti” di una determinata area e autoconfigurarsi per la trasmissione e la ricezione in quegli spazi. Verranno invece create delle apposite banche dati, aggiornate quotidianamente, che monitoreranno i canali disponibili da cui trasmettere, evitando così interferenze tra i vari servizi.
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