Secondo il blog “Reflections of a Newsosaur”, curato da Alan Mutter, giornalista di lungo corso e professore a Berkley di giornalismo, i ricavi pubblicitari sui giornali cartacei hanno subito un calo del 55,3% rispetto al 2005, e del 29,7% rispetto al precedente anno.
Gli inserzionisti si sono spostati verso mezzi molto meno costosi, primi tra tutti i siti web che offrono spazi pubblicitari che, se non gratuiti, quanto meno sono a prezzo ridotto. Le nuove abitudini mediatiche rappresentano una delle ragioni della crisi che sta affliggendo il mondo dell’editoria: l’avvento del web e dei nuovi strumenti di comunicazione consentono, infatti, un facile e veloce accesso a internet, nonché alle breaking news, favorendo un‘informazione sempre aggiornata in qualsiasi tempo e luogo.
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