Urso scrive a Rossi e alle Camere: “Ricostituire la Commissione di vigilanza Rai”

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Tra Ranucci e Commissione, arriva la lettera del ministro alle Imprese Adolfo Urso. La missiva del titolare del Mimit è diretta all’amministratore delegato Rai Gianpaolo Rossi e ai presidenti di Camera e Senato, rispettivamente Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Nella missiva, il ministro sottolinea “l’urgenza che sia ricostituita al più presto la Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, esigenza divenuta ancora più importante” proprio all’indomani dell’esplosione mediatica del caso Report con i rapporti tra Ranucci e Lavitola. La rappresentanza parlamentare, secondo Urso, deve essere messa “nelle condizioni di adempiere pienamente ai propri compiti, così da presidiare e monitorare il contratto di servizio, con particolare riferimento a un’attività cruciale per la qualità e l’indipendenza dell’informazione”. Ma non è tutto. Perché il ministro ha sottolineato la necessità di fare piena luce attorno a una “vicenda relativa ai presunti rapporti tra il conduttore di Report e Valter Lavitola desta allarme e forte preoccupazione”. Che rende, appunto “necessario comprendere quali azioni la Rai intenda adottare per rendere impermeabili programmi d’inchiesta, quali Report, rispetto a interferenze o influenze di terzi che possano condizionarne l’indipendenza e l’affidabilità” e verificare “la veridicità delle fonti utilizzate” oltre alla “qualità e affidabilità deontologica dei consulenti della trasmissione”.

Rossi, dal canto suo, ha risposto direttamente all’Adn Kronos: “La lettera del ministro Urso ha una sua totale legittimità. Lui è il garante del rispetto dei vincoli del contratto di servizio. È stata uno stimolo del ministro ai politici affinché venga ripristinata la Vigilanza”.

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