L’Unc, associazione a tutela dei consumatori, si mobilita contro le ultime modifiche riguardanti la telefonia del Ddl Concorrenza. Un emendamento stabilisce che le spese per la portabilità del numero dovranno essere già note al cliente al momento dell’offerta e non solo alla conclusione del contratto. L’Unc chiede un totale azzeramento delle spese a carico del consumatore per il recesso, sul modello dei conti correnti. La stessa condizione dovrebbe verificarsi per offerte promozionali legate a sconti tariffari. In più l’associazione chiede un tetto di 12 mesi di durata per le offerte promozionali, esattamente la metà di quello attuale. Si chiede, poi, l’eliminazione dei costi di spedizione delle bollette, che dovrebbero gravare sulle compagnie telefoniche. Infine una precisazione su offerte comprendenti beni addizionali come modem o smartphone scontati. L’Unc ritiene che in caso di recesso anticipato il consumatore dovrebbe versare una spesa commisurata al valore del bene.
La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…
Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…
Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…
Le edicole italiane sono arrivate a un passaggio decisivo. Continuare a sostenerle con contributi annuali…
Per anni Google ha sostenuto un principio molto semplice nel rapporto con gli editori: indicizzare…
Con la sentenza del 16 luglio 2026, nella causa C-559/23 P, la Corte di giustizia…