I rimedi al vaglio dell’Esecutivo
Gli emendamenti confermano l’intenzione di puntare sulla realizzazione di consorzi tra le emittenti. In tal modo alcune frequenze si liberebbero e altre verrebbero sfruttate meglio. E’ una misura corretta per lo sfruttamento della capacità trasmissiva, ma che presenta diversa problemi di attuazione. L’Esecutivo si concentra maggiormente sui risarcimenti. Le modifiche alla norma prevedono un aumento degli indennizzi da corrispondere agli operatori. Si passa da 20 a 51 milioni di euro. Risorse aggiuntive che rendono più funzionale la soluzione compensativa. Gli indennizzi restano, però, indigesti alle emittenti locali, che si vedono private di spazi assegnati loro per un periodo ventennale. Una novità assoluta riguarda le frequenze non assegnate nella procedura competitiva di qualche mese fa. Saranno effettivamente concesse in uso alle tv locali, ma alla gara parteciperanno gli operatori di rete. Spetta all’Agcom l’incarico di avviare la procedura per l’assegnazione delle frequenze per la messa a disposizione della capacità trasmissiva a fornitori di servizi di media audiovisivi in ambito locale.
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