Il decreto legge, approvato lo scorso 23 marzo, contenente norme relative a nuovi criteri di digitalizzazione conseguenti all’esclusione dei canali 61-69 UHF dal servizio di radiodiffusione televisiva non piace all’associazione Aeranti-Corallo che chiede il ripristino della normativa preesistente. Il decreto in oggetto – non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale – prevede il rilascio delle frequenze, in ogni area tecnica, ai soggetti già operanti in tecnica analogica che ne facciamo richiesta, utilmente collocati in apposite graduatorie predisposte sulla base del patrimonio, del numero dei dipendenti assunti a tempo indeterminato, dell’ampiezza della copertura della popolazione e della priorità cronologica di svolgimento dell’attività. Prima, invece, tutte le tv locali analogiche diventavano, a seguito del passaggio al digitale terrestre, operatori di rete in ambito locale.
Alberto De Bellis
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