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Trattativa conclusa: La7 passa a Cairo

Da oggi Urbano Cairo dovrebbe essere il nuovo proprietario de La7. Salvo imprevisti, il fondatore e proprietario di Cairo Communication chiuderà oggi a Roma l’acquisizione della televisione generalista dal gruppo Ti Media, controllato al 77,7% da Telecom Italia, dopo che il consiglio della stessa Ti Media, convocato per oggi, avrà dato il via libera alla cessione. Il direttore finanziario di Telecom, Piergiorgio Peluso e gli uomini di Cairo hanno lavorato per mettere a punto gli ultimi passaggi dell’affare fino a ieri sera e così l’operazione si è conclusa prima del previsto: Cairo aveva ottenuto di trattare in esclusiva dopo che la sua offerta era stata ritenuta la migliore dal cda del 18 febbraio scorso. L’esclusiva scade la prossima settimana, ma ieri le parti avevano già chiuso il dossier e oggi il gruppo potrebbe annunciare i dettagli.
Cairo riceverà da Ti Media una dote intorno ai 95 milioni: 88 relativi alla gestione industriale vera e propria, più 7 legati a poste contributive dei dipendenti. Inoltre, La7 arriverà a Cairo pulita da ogni debito, pronta a partire da zero. La dote servirà proprio a coprire le perdite di quest’anno e, forse, anche i primi oneri di ristrutturazione. Di certo il presidente del Torino avrà poi il vantaggio di gestire al meglio il contratto di concessione pubblicitaria in essere con Cairo Communication, cioè con se stesso.
L’operazione di «svuotamento» del debito dovrebbe riguardare l’intera Ti Media attraverso un’operazione finanziaria complessa, che il gruppo Telecom poteva effettuare in vari modi. Ma che ha impostato in modo da non renderla penalizzante nei confronti del mercato, cioè degli azionisti di minoranza, nel rispetto di un principio di assunzione di responsabilità in capo al socio di maggioranza. In pratica, con la cessione di La7, Ti Media verrà indebitata dei nuovi 95 milioni al servizio dell’operazione. Successivamente, però, l’azionista Telecom procederà alla cancellazione di gran parte del debito di Ti Media (260 milioni, più i 95 per Cairo). Cancellazione che avverrà a fronte della copertura di perdite di varia natura, anche legate agli avviamenti e alla stessa operazione di cessione di La7. Al termine delle complesse operazioni contabili, su Ti Media continuerà a insistere un debito (dovrebbe essere meno della metà del totale iniziale), sostenuto dalle attività industriali (i multiplex e il 51% di Mtv) che restano in casa.

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