Il ministro Bray
Per una maggiore trasparenza per quanto riguarda il trattamento dei dati personali degli utenti, “bisognerà aprire un tavolo con Google come è stato fatto in altri Paesi europei e stabilire le regole insieme”. Così il ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Massimo Bray, ha risposto ai giornalisti che chiedevano un commento sulla diffida nei confronti di Google avanzata da parte dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e da Authority per la privacy di altri Paesi europei per quanto riguarda il trattamento dei dati che il colosso americano acquisisce dagli utenti. “Io credo che la trasparenza ci debba essere”, ha aggiunto il ministro a margine dell’evento “Big Tent Roma 2013“, organizzato da Google nella Capitale per stimolare il dialogo sul ruolo del digitale nella cultura e nei contenuti. “Bisognerà riuscire a conciliare due esigenze: da una parte quella di allargare il pubblico di chi può usufruire di contenuti sul web, dall’altra quella di garantire un quadro di riferimento chiaro di regole che stabilisca quali sono i limiti di questa utilizzazione” ha concluso il ministro.
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