I commercianti sono furiosi e si dichiarano pronti a una lunga battaglia: “nessuno ci ha avvertito, abbiamo scoperto da noi che c’era questo progetto. E ieri i tecnici del Comune sono già venuti a prendere le misure senza nemmeno informarci. Già c’è la crisi, bloccare per anni tutta quest’area farà chiudere negozi e renderà ancora più magri gli affari” raccontano. “E’ ovvio che la gente quando vede le lamiere che recintano il cantiere cambia strada, soprattutto perché non ci sarà quasi lo spazio per passare” spiega ad esempio Domenico Giustra, che ha un chiosco di libri in piazza Carlo Felice. “Siamo tutti molto preoccupati – racconta invece Mimmo Fogola dalla libreria sotto i portici di piazza Carlo Felice- anche perché i lavori potrebbero durare parecchio tempo”. Il chiosco con l’edicola di piazzetta Lagrange, a ridosso dei portici, ha saputo che dovrà essere forzatamente spostato, “ma nessuno lo ha informato e nemmeno gli hanno detto dove sarà ricollocato”.
La crisi dell’editoria italiana torna sotto i riflettori con la pubblicazione, l’8 ottobre, dei nuovi…
Walter Lippmann nel suo testo del 1922, “L’opinione pubblica”, analizzava il rapporto tra realtà, informazione…
Un 2025 da record per i diritti di traduzione dei libri italiani all’estero. I numeri…
La As Roma spedisce i “suoi” giornalisti negli store. Rientra, la misura, nel piano di…
Cambio alla guida de L’Edicola, il quotidiano che punta a rafforzare la propria presenza nell’informazione…
l futuro del lavoro, il superamento dei modelli organizzativi tradizionali e la ricerca di un…