La redazione del Tg2 denuncia la grave situazione in cui si trova da sei mesi, priva di un direttore con pieni poteri. Per questo rifiuta categoricamente la possibilità di un terzo incarico ad interim, sia pure mascherato; rigetta l’ipotesi di un direttore esterno, vero controsenso nel momento di crisi economica che la Rai attraversa. La redazione chiede al Consiglio d’Amministrazione Rai un direttore che non sia estraneo alla storia della testata.
Negli ultimi tre mesi, il Tg2 ha offerto un prodotto equilibrato, completo e di servizio pubblico, che i telespettatori hanno mostrato di gradire, premiandolo con ascolti crescenti. Vogliamo continuare a lavorare in questo modo. Ed è per il rispetto del pubblico che la redazione del Tg2 chiede ora alla Rai di mettere da parte logiche partitiche. A tutela dell’identità del tg2 e della sua missione di servizio pubblico, la redazione del Tg2 è pronta allo sciopero.
La redazione annuncia un presidio a Viale Mazzini in occasione di ogni prossimo incontro del CdA, a cominciare da mercoledì 7 settembre. L’appuntamento è davanti alla Rai di Viale Mazzini alle ore 14.
Slc Cgil chiede impegni ad Antenna sui livelli occupazionali nel gruppo Gedi. Il sindacato, uscito…
Il Garante privacy ha irrogato a Enel Energia una sanzione di oltre 500mila euro per trattamento illecito…
Hoepli, si fa avanti Mondadori. Spunta l’offerta per rilevare il ramo scolastica della casa editrice…
L’Associazione lombarda dei Giornalisti sarà in campo: il 27 marzo le penne lombarde resteranno ferme…
Il Sole tramonta su Gedi. Su quello che doveva essere, con il passaggio agli Elkann,…
Il mondo dell’informazione si prepara a fermarsi in due date chiave: il 27 marzo e…