Categories: TLC-ICT

Telecom. Via libera dall’Agcom per lo scorporo della rete

Semaforo verde per lo scorporo della rete di Telecom Italia. La verifica preliminare eseguita dall’Autorità ha dato esito positivo. La proposta, come si legge nel comunicato stampa, è conforme alle linee guida del BEREC in materia di separazione funzionale. In realtà non c’erano grossi dubbi, dal momento che l’organismo europeo di regolazione lascia ampi margini di valutazione alle Autorità nazionali. Più nel particolare, il Garante dovrà valutare con attenzione i costi dell’operazione e gli effetti che potrebbe avere sull’industria.

In questa prima analisi l’Agcom si è concentrata su tre importanti snodi:  il perimetro dei servizi forniti dalla società separata, i contenuti dell’equivalence of input e la  governance del futuro sistema. I tre punti, strettamente collegati, dovranno soddisfare quel principio di parità di accesso che è alla base della decisione di scorporo. Il dibattito sulle funzionalità di Opac (dovrebbe essere questo il nome della società separata)  ruota attorno alla transizione tra i servizi in rame e quelli in fibra ottica. Se la Cassa Depositi e Prestiti dovesse entrare in partita, non ci sarebbero dubbi sulle finalità dei suoi investimenti. I vertici della Cdp hanno recentemente ribadito che il loro principale interesse risiede nella realizzazione di infrastrutture di nuova generazione. Un coinvolgimento della Cassa implicherebbe perciò anche l’entrata in scena di Metroweb, società di ricerca sulla fibra ottica  presso la quale la Cdp ha una partecipazione del 46% attraverso il Fondo Strategico. In quest’ottica si capisce l’appello lanciato dal Garante Antitrust, Giovanni Pitruzzella, sulla sinergia dei futuri investimenti.   C’è poi la questione della governance, da vagliare con attenzione affinchè venga effettivamente rispettato il principio dell’equivalence of input.  Occorre, cioè, evitare che lo scorporo serva solo per trasferire il monopolio di Telecom dal rame alla fibra ottica. Questo potrebbe avvenire  se Telecom venisse ad avere una posizione dominante anche nella nuova società.

L’Autorità ha inoltre chiesto a Telecom un nuovo documento informativo che tenga conto delle osservazioni pervenute durante il tavolo tecnico.    A settembre sarà avviata una dettagliata analisi dei mercati di accesso, nel rispetto delle norme contenute nel Codice delle Comunicazioni Elettroniche.

Recent Posts

Annalisa Cuzzocrea nuova direttrice dell’HuffPost Italia

Annalisa Cuzzocrea è la nuova direttrice dell’Huffington Post Italia. Lo ha comunicato il gruppo Gedi.…

7 ore ago

Giornalismo italiano, professione sempre più povera: autonomi in maggioranza e compensi fino al 76% più bassi

Il giornalismo italiano invecchia, il lavoro autonomo diventa prevalente e il divario economico tra dipendenti…

10 ore ago

Nord chiama Nord: il Sud resta fuori dalla notizia

L’informazione italiana dovrebbe raccontare quello che accade sui territori, in Italia e nel mondo. Ma…

22 ore ago

Barachini, i social e l’analisi post-Milano: “Pericolo democratico”

Barachini lancia l’allarme social. Dopo gli scontri a Milano, il sottosegretario alla presidenza del consiglio…

1 giorno ago

Axel Springer voleva comprare la divisione europea di Tiktok

Axel Springer, editore di Politico e del Telegraph, sarebbe stato intenzionato a presentare un’offerta per…

1 giorno ago

Circolare n. 49 del 22/10/2026 – Contributi all’editoria: chiarimenti sui parametri relativi alla diffusione delle copie e sugli utenti unici per le testate digitali

In vista della chiusura dell’esercizio, riteniamo utile ricordare ancora una volta i parametri relativi alla…

1 giorno ago