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TAVOLO TECNICO IN CAMPANIA: LE FREQUENZE DISPONIBILI SONO 55

Al tavolo tecnico convocato dall’Agcom, martedì scorso, hanno partecipato rappresentanti del Ministero e delle emittenti televisive nazionali e locali operanti in Campania. In base ai vincoli imposti dall’accordo di Ginevra 2006, ai criteri tecnici stabiliti con le amministrazioni confinanti, nonché all’attività di coordinamento internazionale finora condotta, in particolare, con la Francia, le frequenze pianificabili all’interno dell’intera area tecnica sono 55 (in banda VHF e in banda UHF).
Il Presidente della Federazione radio televisioni (FRT), Maurizio Giunco, ha richiesto, come nei precedenti tavoli tecnici, la conversione in reti digitali pianificate di tutte le attuali reti analogiche locali, e di tutte le attuali reti digitali locali secondo i criteri e i requisiti di cui alla delibera n. 426/09/CONS nelle aree di servizio dove tali reti operano legittimamente. Il Presidente Giunco ha invitato l’Autorità a voler definire quali frequenze debbano essere assegnate alle emittenti locali, quali a quelle nazionali e quali al dividendo, tenendo conto che, in ragione dell’elevato numero di emittenti locali operanti, l’area 13 necessita di un numero maggiore di frequenze per l’emittenza locale rispetto a quello previsto per l’area 12 (Lazio), peraltro rivelatosi anch’esso insufficiente.
Il dividendo, secondo Giunco, dovrà essere limitato a sole 5 frequenze DVBT, in quanto il dividendo (1 frequenza) per il DVB–H, in base alla delibera n. 181/09/CONS, è solo eventuale. Giunco ha infine chiesto:
a) la concessionaria pubblica realizzi la sua rete multifrequenziale attraverso l’uso di sole due frequenze aggiuntive;
b) che la Rai non utilizzi i cosiddetti collegamenti a rimbalzo;
c) che venga pianificato anche il canale 69 UHF con la previsione della utilizzabilità dello stesso nei limiti della Nota 110 del Piano di ripartizione delle frequenze.
Questa ultima richiesta è stata accolta positivamente dall’Ing. Troisi Direttore della “Direzione generale pianificazione e gestione dello spettro radioelettrico del Ministero” che ha dichiarato pianificabile anche il canale 69 della Banda UHF.

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