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Taranto. Chiude il “Corriere del Giorno”. Licenziati giornalisti e poligrafici

Il Corriere del Giorno di Taranto rischia la chiusura per l’assurda decisione del Commissario liquidatore di avviare le procedure di licenziamento. Proteste e stato di agitazione proclamati dai giornalisti del giornale tarantino. Il Direttore Luisa Campatelli per protesta contro questa volontà si è dimessa dalla carica pronta ad ogni azione di lotta per evitare questa soluzione che lei insieme agli stessi giornalisti aveva cercato di evitare presentando al liquidatore un piano editoriale di rilancio della testata. Ma il “nominato”, senza alcun contraddittorio, come si faceva nei vecchi paesi totalitaristici ha sentenziato il licenziamento senza verificare come poter ridare vigore ad un giornale storico della Città di Taranto.

La Cooperativa 19 Luglio ari, dal 1986 garantisce la pubblicazione del Corriere del Giorno, storica testata di Taranto, fondata nel 1947. La cooperativa fu costituita, dopo il fallimento della società Edimond, dai giornalisti, dopo un periodo di autogestione, occupazione della redazione e sospensione delle pubblicazioni. Attraverso la rinuncia alle rispettive liquidazioni, i giornalisti riuscirono ad acquistare la testata dal tribunale fallimentare ed a riprendere l’attività beneficiando dei contributi pubblici statali della legge per l’editoria 250del 1990 e successive modifiche, calcolali sulla base dei costi di produzione e del personale occupato. Per beneficiare dei contributi pubblici, la coop. “19 Luglio” ha dovuto attenersi a norme rigorose, all’applicazione dei contratti nazionali collettivi di lavoro, ad una gestione trasparente, sottoposta annualmente a verifiche e controlli da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In trent’anni la cooperativa 19 Luglio ha garantito l’uscita del giornale sul territorio di Taranto, della sua provincia, di alcune zone della regione e. solo per un periodo, di Matera e Potenza. In tutti questi anni il “<Corriere del Giorno” ha rappresentato una voce libera ed indipendente del giornalismo, interpretando le istanze, le aspettative ed i bisogni del territorio ionico e dei suoi cittadini. Una voce libera, profondamente radicata nel territorio perchè ne rappresenta storia, radici, cultura e identità. Ma anche un’azienda che offre posti di lavoro e garantisce l’occupazione di 14 soci/giornalisti e di IO dipendenti tipografi e amministrativi. A questo va aggiunto l’indotto creato da diffusione, distribuzione, vendita e pubblicità. La professionalità e l’impegno dei giornalisti e del personale tutto hanno consentito negli anni al Corriere del Giorno di essere il quotidiano più letto e diffuso nella provincia di Taranto oltre che una importante vetrina per tantissimi inserzionisti pubblicitari. La coop. “19 Luglio” negli anni è cresciuta, rispondendo ad un’esigenza di maggiore informazione, ha effettuato investimenti, ha realizzato innovazioni tecnologiche al fine di offrire ai suoi lettori un giornale e recentemente anche un sito on line, di contenuti ma anche godibile nella confezione grafica. Tutto questo è costato in termini di investimenti e sacrifici effettuati in prima persona dai soci e dai dipendenti della cooperativa. Un prezzo che attualmente è diventato ancora più “salato”per affetto dei tagli ai contributi pubblici sull’editoria di cui beneficia la “19 Luglio”, unito al calo generale delle vendite e alla contrazione degli investimenti pubblicitari. Questa condizione ha portato alla proclamazione dello stato di crisi al quale sono sottoposti maestranze e soci della cooperativa, che si è tradotto negli anni nel ricorso a prepensionamenti, contratti di solidarietà, cassa integrazione.
La stretta dalla crisi ed il taglio ai contributi pubblici per l’editoria, rischiano di porre la “19 Luglio” dinanzi a scelte dolorosissime che potrebbero mettere a rischio la stessa sopravvivenza del Corriere del Giorno. In questi anni, in questi mesi, il Corriere non è mai mancato all’appuntamento con l’edicola, con i lettori, con gli inserzionisti. Abbiamo affrontato le difficoltà trovando nel nostro lavoro, prezioso e insostituibile, le motivazioni per non mollare. C’è il giornale da fare, prima di tutto. Ma per farlo abbiamo bisogno di sostegno. Crediamo che la battaglia per la sopravvivenza del Corriere del Giorno debba diventare la battaglia di un’intera comunità per la difesa del suo giornale e per la salvaguardia di quel principio fondamentale che si chiama pluralismo dell’informazione*.

I soci della Cooperativa *19 Luglio”

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