L’Associazione Stampa Parlamentare protesta per quanto accaduto oggi a Palazzo Chigi, al termine del Consiglio dei Ministri. Dopo lunga attesa – spiega una nota dell’Asp – i giornalisti presenti nella sala stampa non hanno potuto rivolgere domande ai ministri intervenuti per illustrare i provvedimenti adottati nella riunione del governo, appena terminata. Si trattava del ddl anticorruzione.
”Fermo restando il diritto di tutti, e quindi anche di una personalità politica, di trasmettere le proprie comunicazioni alla stampa nelle forme e nei modi ritenuti più opportuni, è tuttavia innegabile – sottolinea la nota dell’Asp – che quando si tratta di misure tecnicamente complesse la richiesta di chiarimenti e spiegazioni non solo è legittima ma è dovuta, se si vuol mettere la stampa in condizione di informare il più correttamente possibile l’opinione pubblica.
L’Asp auspica che questi comportamenti, ormai tanto frequenti da costituire una prassi (comunicazioni senza domande), non si ripetano per non limitare il diritto dovere dei giornalisti di svolgere il proprio lavoro e quello dei cittadini ad essere informati”.
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