Davvero «profonda la preoccupazione» dei vescovi del Nordest per i tagli all’editoria. L’ha manifestata la Conferenza episcopale del Triveneto, riunitasi a Mostre sotto la presidenza dell’arcivescovo Dino De Antoni, nel corso della riunione mensile in cui si è discusso anche della preparazione al Convegno ecclesiale “Aquileia 2” e delle scuole paritarie (tema, quest’ultimo, affrontato anche in un incontro con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia). In Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, sono attivi ben 18 settimanali diocesani (anche in lingua tedesca e slovena), numerose radio e “Telechiara”, con più di un centinaio di posti di lavoro. I vescovi hanno espresso «profonda preoccupazione per gli annunciati tagli ai contributi all’editoria che rischiano di colpire in maniera pesante i nostri media».
Tali che -aggiungono i vescovi del Nordest – «rischiano di rappresentare, come sottolineato anche dal segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, un impoverimento del pluralismo informativo, del dibattito politico e del patrimonio culturale e informativo del Paese».
Le 15 diocesi del Nordest, con i loro vescovi, auspicano pertanto «una sempre maggiore sinergia e collaborazione tra i media ecclesiali presenti nel territorio, specialmente ora e in vista di Aquileia 2», ma anche che «si possa trovare presto una soluzione che salvaguardi la storica esistenza delle testate diocesane, in considerazione del prezioso ruolo svolto a servizio della Chiesa e dell’intera società». (Avvenire)
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