Editoria

Stop ai call center esteri dall’Agcom: cosa succede adesso

Scatta da oggi lo stop ai call center che, dall’estero, utilizzano numeri finti di telefonia mobile italiani: via al nuovo filtro Agcom che, dopo aver bloccato le chiamate dai fissi, ora si concentra sulla questione dello spoofing, cioè delle telefonate “mascherate” da altri numeri. Il commissario Agcom Massimiliano Capitanio ha affermato: “Questo filtro è rivolto soprattutto alle telefonate truffa, a quelle chiamate in entrata da numeri che quando si prova a ricomporre risultano inesistenti”. E quindi ha aggiunto: “I dati di settembre-ottobre hanno confermato che il filtro precedente ha fermato circa 40 milioni di telefonate di quella tipologia al mese, è presumibile aspettarsi che un numero altrettanto esorbitante di chiamate con finti numeri di cellulari venga bloccato a partire da domani (oggi ndr)”.

L’ottimismo dell’Agcom sulla questione call center è mitigato dall’analisi del Codacons. I consumatori ritengono che il numero di chiamate moleste calerà ma gli squilli dall’estero non svaniranno del tutto. “Gli italiani assisteranno ad una progressiva diminuzione delle chiamate commerciali, che però non spariranno totalmente”. E ciò perché, spiegano dall’Agcom, proseguiranno “ad arrivare a destinazione le chiamate provenienti da call center legali che operano dall’Italia, quelle provenienti dall’estero con numerazione non italiana, quelle che utilizzano finte numerazioni italiane ma che partono effettivamente dal territorio nazionale, e le telefonate da numeri fissi stranieri realmente esistenti”. Ma non è tutto. Perché secondo il Codacons lo stop ai call center risentirà anche di altre variabili che sono pesanti e interessanti: “Vanno considerate le contromisure che saranno adottate dai call center illegali, i quali utilizzano tecnologie sempre più sofisticate per aggirare blocchi e divieti e colpire gli utenti”. E quindi lo scenario attuale: “Considerata la totalità delle utenze fisse e mobili attive nel nostro Paese, il telemarketing è arrivato a produrre circa 15 miliardi di telefonate commerciali all’anno ai danni di cittadini e aziende, con una media tra le 5 e le 8 chiamate a settimana ricevute dagli italiani”, per un volume  “da 3 miliardi di euro annui in Italia, con 2.035 call center attivi e quasi 80.000 addetti”.

Luca Esposito

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