L’appello rivolto dal Presidente di Assotelecomunicazioni nel comunicato rilasciato in data odierna, invita il governo ad includere anche le nuove reti fisse e mobili tra i benefici annunciati per gli investimenti infrastrutturali dagli art. 20 e 21 della Bozza del Decreto Sviluppo.
«Sarebbe singolare – si legge nella nota – che in una manovra espressamente dedicata a misure per la crescita, si puntasse solo su opere viarie, tagliando fuori quelle destinate all’infrastrutturazione digitale del Paese, da cui dipendono la crescita, la produttività e la competitività del nostro sistema economico, l’occupazione e la modernizzazione della PA. Siamo certi, quindi, che il Governo non potrà non valutare l’opportunità che si presenta oggi, di moltiplicare i fattori di sviluppo e ottenere ricadute positive in tempi rapidi, sostenendo con incentivi fiscali gli investimenti che gli operatori di Tlc sono impegnati a portare avanti».
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